Disturbo d'Ansia Generalizzata: Play Therapy CBPT
Disturbo d'ansia generalizzata nei bambini: il protocollo di valutazione e trattamento CBPT
Una guida per il professionista su come riconoscere la preoccupazione eccessiva e difficile da controllare in età evolutiva e trattarla con la Play Therapy Cognitivo-Comportamentale — sotto la direzione scientifica di Maria A. Geraci e Susan M. Knell.
Scopri il corso sull'ansia infantile"Per un bambino ansioso, la preoccupazione non è una scelta — è la mente che cerca di restare al sicuro. Il gioco dà a quella preoccupazione una forma con cui il bambino può finalmente lavorare."
— CBPT Research Center
Quando la preoccupazione non si spegne mai
Il disturbo d'ansia generalizzata (DAG) è un disturbo d'ansia caratterizzato da preoccupazione eccessiva, diffusa e difficile da controllare. Nei bambini prende la forma di un timore rivolto al futuro, che passa da un argomento all'altro — scuola, salute, famiglia, prestazioni, eventi del mondo — ed è sproporzionato e persistente. Si manifesta nel corpo molto prima che il bambino riesca a nominarla: mal di stomaco, mal di testa, irrequietezza, difficoltà ad addormentarsi, irritabilità.
"E se succedesse qualcosa di brutto e io non ci avessi pensato abbastanza?"
Comprendere il DAG nei bambini
Una panoramica clinica: cos'è il disturbo d'ansia generalizzata, come si manifestano i sintomi, quando inizia, e i fattori che lo causano e lo mantengono.
Disturbo d'ansia (DSM-5-TR)
Ansia e preoccupazione (attesa apprensiva) eccessive, per la maggior parte dei giorni per almeno 6 mesi, relative a numerosi eventi o attività; difficoltà a controllare la preoccupazione
Ampio intervallo di età; secondo il DSM-5-TR l'esordio prima dell'adolescenza è raro, ma molte persone con DAG riferiscono di essersi sentite ansiose fin dall'infanzia
Almeno 3 dei 6 sintomi associati negli adulti; nei bambini ne basta 1
Disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento sociale, scolastico/lavorativo o in altre aree importanti
Non attribuibile agli effetti di una sostanza o a un'altra condizione medica; non meglio spiegato da un altro disturbo mentale
Il DSM-5-TR non prevede specificatori né livelli di gravità
Nei bambini: preoccupazione per prestazioni scolastiche o sportive, puntualità, eventi catastrofici; perfezionismo, ricerca di rassicurazione, disturbi somatici
Tende a essere cronico e fluttuante; compromette il funzionamento scolastico, sociale e familiare
Cos'è il DAG? (definizione DSM-5-TR)
Secondo il DSM-5-TR (APA, 2022), il DAG è caratterizzato da ansia e preoccupazione (attesa apprensiva) eccessive, presenti per la maggior parte dei giorni per almeno 6 mesi e relative a numerosi eventi o attività; la persona fatica a controllare la preoccupazione.
Ansia e preoccupazione sono associate ad almeno 3 dei 6 sintomi elencati più avanti (con almeno alcuni sintomi presenti per la maggior parte dei giorni negli ultimi 6 mesi); nei bambini ne basta 1. Il quadro causa disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento sociale, scolastico/lavorativo o in altre aree importanti; non è attribuibile agli effetti fisiologici di una sostanza (per esempio una sostanza di abuso o un farmaco) né a un'altra condizione medica (per esempio l'ipertiroidismo), e non è meglio spiegato da un altro disturbo mentale (per esempio attacchi di panico, valutazione negativa nel disturbo d'ansia sociale, ossessioni nel disturbo ossessivo-compulsivo, separazione dalle figure di attaccamento nel disturbo d'ansia di separazione). Il DSM-5-TR non prevede specificatori né livelli di gravità. Per il clinico, la difficoltà centrale è che la preoccupazione nel DAG è pervasiva e si estende a più ambiti anziché dipendere da un singolo fattore scatenante: è quindi più difficile da isolare e da affrontare rispetto a una paura circoscritta.

Sintomi e manifestazione clinica
I sintomi del DAG coinvolgono ambiti cognitivi, comportamentali e fisiologici e vengono spesso notati per la prima volta attraverso i disturbi somatici. Il DSM-5-TR elenca sei sintomi associati, di cui ne sono richiesti almeno tre negli adulti e uno solo nei bambini: irrequietezza, o sensazione di essere tesi o con i nervi a fior di pelle; facile affaticabilità; difficoltà a concentrarsi o vuoti di memoria; irritabilità; tensione muscolare; alterazioni del sonno (difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno, oppure sonno inquieto e insoddisfacente). Nei bambini la preoccupazione riguarda spesso le prestazioni scolastiche o sportive, la puntualità, gli eventi catastrofici. Nella pratica clinica i bambini con DAG mostrano comunemente anche altre caratteristiche:
- Ricerca di rassicurazione da genitori, insegnanti o caregiver
- Perfezionismo e autocritica eccessiva
- Disturbi somatici (mal di stomaco, mal di testa) senza base medica
- Evitamento di situazioni che comportano incertezza o possibili esiti negativi
- Difficoltà a tollerare di non conoscere l'esito di eventi futuri
- Irritabilità e difficoltà di sonno attribuite ad altre cause
DAG e preoccupazione infantile comune
Tutti i bambini si preoccupano. Le preoccupazioni normali sono situazionali, proporzionate e passano con la rassicurazione o con la risoluzione dell'evento scatenante — una verifica scolastica, una nuova situazione sociale, un cambiamento in famiglia. Nel DAG la preoccupazione è invece pervasiva su più ambiti, eccessiva rispetto a ciò che è realisticamente probabile, difficile da spegnere anche con la rassicurazione, e interferisce in modo significativo con il funzionamento quotidiano a scuola e a casa. La distinzione si basa quindi su ampiezza e cronicità della preoccupazione, difficoltà a controllarla, disagio e compromissione che produce. Disturbi somatici e ricerca di rassicurazione che si ripresentano in più contesti sono indicatori clinici utili per valutare se la soglia è stata superata.
Diagnosi differenziale
Il DAG si distingue da altre condizioni che condividono ansia e preoccupazione.
- Disturbo d'ansia di separazione: la preoccupazione è centrata sulle figure di attaccamento e sulla separazione dai caregiver, e non si estende a più ambiti di vita come nel DAG.
- Disturbo d'ansia sociale (fobia sociale): la paura riguarda la valutazione degli altri e l'imbarazzo in situazioni sociali o di prestazione, e non gli eventi futuri in generale.
- Fobia specifica: la paura è circoscritta a un oggetto o a una situazione specifica e non produce la preoccupazione fluttuante e multi-ambito tipica del DAG.
- Disturbo ossessivo-compulsivo (DOC): le ossessioni intrusive sono legate a compulsioni ripetitive messe in atto per neutralizzarle; nel DAG la preoccupazione non nasce da ossessioni e non viene neutralizzata da rituali.
Comorbidità comuni
Il DAG in età infantile si presenta spesso in comorbidità con altri disturbi d'ansia (disturbo d'ansia di separazione, disturbo d'ansia sociale, fobia specifica), con i disturbi depressivi e con il disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD). Sono particolarmente frequenti i sintomi somatici senza una spiegazione medica. Poiché queste condizioni influenzano sia il quadro clinico sia la risposta al trattamento, la valutazione dovrebbe indagare difficoltà d'ansia, depressive e attentive concomitanti, così che la formulazione clinica tenga conto del quadro completo.
Esordio, decorso ed epidemiologia
Secondo il DSM-5-TR l'età di esordio copre un intervallo molto ampio e l'esordio del disturbo prima dell'adolescenza è raro, anche se molte persone con DAG riferiscono di essersi sentite ansiose per tutta la vita. Nei bambini più piccoli la preoccupazione si presenta spesso come un temperamento ansioso: per questo la diagnosi va posta con cautela e con una valutazione accurata, che coinvolga anche i genitori. Il DSM segnala infatti che nei bambini il DAG può essere sovradiagnosticato: le preoccupazioni vanno distinte da quelle che accompagnano il disturbo d'ansia di separazione, il disturbo d'ansia sociale e il disturbo ossessivo-compulsivo. Alcuni studi descrivono comunque quadri di DAG ben definiti già in età prescolare. La CBPT è indicata sia nel DAG sia nelle forme di ansia e preoccupazione eccessive che non soddisfano ancora tutti i criteri. Il DSM-5-TR descrive un decorso cronico, con remissioni complete poco frequenti, e sintomi che tendono a fluttuare con le fasi di vita e con i fattori di stress. Senza trattamento gli ambiti di preoccupazione possono spostarsi nel tempo e il disturbo può persistere o evolvere in DAG dell'età adulta o in altri disturbi d'ansia e dell'umore. L'identificazione precoce non è semplice: la preoccupazione può essere scambiata per scrupolosità o semplice apprensione, e i disturbi somatici vengono spesso indagati dal punto di vista medico prima di arrivare ai servizi di salute mentale.
Cause e fattori di mantenimento (concettualizzazione CBPT)
Si individuano in genere tre gruppi di fattori. Fattori temperamentali: secondo il DSM-5-TR, l'inibizione comportamentale, l'emotività negativa e l'evitamento del danno sono associati al DAG. Fattori cognitivi e ambientali: l'intolleranza all'incertezza, le associazioni apprese, l'ansia modellata dai caregiver e il rinforzo di evitamento e ricerca di rassicurazione sostengono il circolo della preoccupazione. Attivazione fisiologica (arousal): l'attivazione cronica del sistema di risposta alla minaccia contribuisce ai sintomi somatici, che mantengono la preoccupazione saliente e difficile da allontanare.
Nella concettualizzazione CBPT il meccanismo di mantenimento centrale è il circolo della preoccupazione: fattore scatenante → pensiero catastrofico → attivazione somatica → evitamento o ricerca di rassicurazione → sollievo temporaneo → preoccupazione rinforzata. La CBPT interviene direttamente su questo circolo, con tecniche basate sul gioco e adeguate allo sviluppo, sulla componente cognitiva (dialogo interno preoccupato, intolleranza all'incertezza), su quella comportamentale (evitamento, rassicurazione) e su quella fisiologica (attivazione, tensione somatica).
Il protocollo di trattamento CBPT
Un percorso strutturato, breve e orientato agli obiettivi per condurre attraverso il gioco la terapia cognitivo-comportamentale del DAG: dagli obiettivi terapeutici condivisi, al lavoro del bambino in cinque fasi su esposizione alla preoccupazione e competenze di coping, fino al percorso parallelo di parent training e ai cambiamenti che il clinico può attendersi.
Obiettivi terapeutici
La CBPT è adatta al trattamento del DAG perché agisce sulle componenti cognitive, comportamentali e fisiologiche del circolo della preoccupazione all'interno di una cornice di gioco adeguata allo sviluppo. Gli obiettivi sono definiti insieme al bambino e alla famiglia. Si tratta di insegnare competenze che aiutino il bambino a comprendere, riflettere, interpretare e rispondere agli eventi incerti, uscendo dagli schemi di evitamento e rassicurazione che mantengono la preoccupazione eccessiva. Nel DAG il protocollo persegue in genere:
- lo sviluppo di capacità di regolazione emotiva e di tolleranza al disagio;
- l'insegnamento diretto di tecniche di gestione dell'ansia, rilassamento e autoregolazione;
- lo sviluppo di competenze di problem solving e di dialogo interno di coping;
- la psicoeducazione sulla natura della preoccupazione, rivolta sia ai genitori sia al bambino.
Genitori e bambino devono partire dalla consapevolezza che il bambino non è responsabile del disturbo, che i sintomi di preoccupazione sono distinti da chi egli è, e che tutte le figure coinvolte — genitori, insegnanti e terapeuti — condividono la responsabilità di affrontare le difficoltà attuali.
Lavorare con il bambino — fase per fase

L'intervento è organizzato in cinque fasi sequenziali, dall'orientamento al follow-up.
Fase 1 — Orientamento
La fase iniziale della CBPT dedica grande attenzione alla preparazione del bambino e dei genitori. Un primo incontro tra terapeuta e genitori, senza il bambino, ripercorre in dettaglio la sua storia e permette ai genitori di condividere la propria percezione del problema. Nel DAG si costruiscono anche un senso di sicurezza e un linguaggio condiviso per la "preoccupazione", con metafore di gioco. Il terapeuta aiuta i genitori a preparare il bambino alla prima seduta e spiega il ruolo che genitori e altri adulti significativi avranno durante la valutazione e il trattamento.
Fase 2 — Valutazione
Questa fase raccoglie le informazioni necessarie per stabilire obiettivi terapeutici condivisi e concreti, e l'osservazione strutturata del gioco del bambino ne è un elemento chiave. Nel DAG si osserva come la preoccupazione si manifesta nel gioco, si stabilisce una linea di base di evitamento e segnali somatici e si raccoglie il contributo di genitori e insegnanti. Gli strumenti comprendono questionari per i genitori, la valutazione del gioco del bambino, un compito di completamento di frasi con i pupazzi e misure personalizzate dal terapeuta: consentono di valutare in modo oggettivo il cambiamento nel corso del trattamento.
Fase 3 — Concettualizzazione del caso
La CBPT analizza i dati raccolti in valutazione per pianificare il trattamento. Si parte dalla psicoeducazione sul DAG e si ricostruisce il circolo della preoccupazione specifico di quel bambino (fattore scatenante → pensiero → risposta corporea → evitamento/rassicurazione). Si esaminano poi i fattori individuali, interpersonali e ambientali legati alle preoccupazioni dei genitori, le emozioni, i pensieri, le sensazioni fisiche e le strategie di coping del bambino, insieme ai fattori protettivi, di rischio e di mantenimento della preoccupazione eccessiva.
Fase 4 — Intervento
In questa fase le tecniche cognitivo-comportamentali aiutano il bambino a sviluppare risposte più adattive all'incertezza e ai fattori che scatenano la preoccupazione. Esposizione graduale, dialogo interno di coping, rilassamento e problem solving vengono esercitati nel gioco. I metodi includono modeling, role-play, biblioterapia, generalizzazione e prevenzione delle ricadute; le tecniche cognitive tradizionali sono adattate con strumenti di gioco come il disegno, le arti espressive, la narrazione terapeutica e i pupazzi. Gli incontri regolari con i genitori continuano a monitorare i progressi e a ridurre le dinamiche di accomodamento.
Fase 5 — Conclusione
Nella fase finale sono coinvolti attivamente sia il bambino sia la famiglia. Il bambino consolida il "kit degli attrezzi per la preoccupazione" costruito durante il trattamento ed elabora i vissuti legati alla fine della terapia, mentre il terapeuta evidenzia i cambiamenti raggiunti. Le sedute si diradano da settimanali a quindicinali o mensili, per aiutare il bambino a sentirsi capace di andare avanti senza il terapeuta; la prevenzione delle ricadute prevede una graduale riduzione del supporto e rafforza il senso di autonomia. I follow-up servono a verificare che i risultati si mantengano nel tempo.
Approfondisci la CBPT con i bambini ansiosi e paurosi
Il corso "Bambini ansiosi e paurosi: Applicazioni cliniche della Play Therapy Cognitivo-Comportamentale" è dedicato all'applicazione clinica della CBPT con bambini ansiosi e paurosi.
Approfondisci con il corso Bambini ansiosi e paurosiIl protocollo strutturato
Nel DAG il protocollo è un percorso strutturato, con tempi adattati al bambino, ed è individualizzato in base al quadro clinico e ai progressi del bambino. Ogni seduta segue una struttura coerente: revisione della settimana precedente, ripresa degli obiettivi, introduzione di nuovi contenuti psicoeducativi, scelta degli obiettivi di esposizione alla preoccupazione, pratica delle strategie di coping e assegnazione dei compiti per la settimana successiva. In linea generale il percorso si sviluppa così:
- Sedute iniziali — psicoeducazione su ansia e circolo della preoccupazione; introduzione della metafora del "kit degli attrezzi per la preoccupazione";
- Sedute intermedie — costruzione di una gerarchia delle preoccupazioni; insegnamento del rilassamento e della respirazione diaframmatica; avvio dell'esposizione graduale all'incertezza con dialogo interno di coping;
- Sedute successive — consolidamento delle competenze di problem solving; intervento su ricerca di rassicurazione ed evitamento; generalizzazione dei progressi a casa e a scuola;
- Sedute genitore-bambino — inserite a intervalli chiave per allineare le strategie di casa al lavoro in seduta;
- Seduta finale — chiusura del percorso e prevenzione delle ricadute, con una seduta di richiamo programmata nei mesi successivi.
Lavorare con la famiglia: parent training
Mentre il bambino segue il protocollo CBPT in cinque fasi, i genitori seguono un programma di formazione parallelo, anch'esso in cinque fasi.

Un percorso basato sulle competenze porta i genitori nella stanza del gioco per ridurre l'accomodamento e modellare un coping adattivo.
Il parent training è un modello di intervento basato sulle competenze: presuppone che le famiglie siano capaci di gestire il problema, che ognuna abbia punti di forza e che i genitori possano apprendere nuove competenze. Integrato nella CBPT, porta i genitori nella stanza del gioco per osservare e mettere in pratica progressivamente, in presenza del terapeuta, interventi che riducono l'accomodamento all'ansia — l'eccessiva rassicurazione e la facilitazione dell'evitamento che mantengono il DAG — e che modellano un coping adattivo. Ai genitori si insegna a comprendere i fattori che contribuiscono ai sintomi del bambino, i segnali e gli eventi che fanno salire la preoccupazione, e strategie di gestione del comportamento che sviluppano la tolleranza all'incertezza e rafforzano l'autostima, invece di rinforzare l'evitamento; si insegnano inoltre i principi di un approccio collaborativo di problem solving che rispetta sia il punto di vista del genitore sia quello del bambino.
Attraverso questo approccio, i genitori hanno l'opportunità di:
- Apprendere nuove competenze.
- Acquisire e praticare tecniche specifiche.
- Ricevere dal terapeuta un feedback individualizzato e continuativo per aumentare la propria consapevolezza.
- Interpretare in modo più accurato le emozioni, le preoccupazioni e la comunicazione dei figli espresse attraverso il gioco.
Questo programma, il Parent Training CBPT, segue un approccio integrato: anche se il lavoro principale è con il bambino, gli incontri periodici con i genitori sono essenziali sia nella valutazione sia nel trattamento. Il percorso procede in parallelo alla terapia del bambino e valorizza il ruolo dei genitori nel ridurre l'accomodamento e nel sostenere l'esposizione graduale a casa: i genitori imparano a rinforzare i comportamenti adattivi e il coping del bambino, così che il trattamento prosegua anche fuori dalla stanza di terapia.
Destinatari: entrambi i genitori.
Durata: un percorso strutturato, con tempi adattati al bambino e alla famiglia.

Il percorso di parent training — cinque fasi
Fase 1 — Valutazione
I genitori ricevono informazioni sull'ansia e sul circolo della preoccupazione e su come le reazioni degli adulti (rassicurazioni ripetute, facilitazione dell'evitamento) possano mantenerlo senza volerlo; imparano inoltre a stabilire regole chiare e coerenti.
Fase 2 — Apprendimento
Questa fase insegna le competenze necessarie a sostenere il cambiamento. I genitori apprendono ed esercitano tecniche specifiche attraverso sedute di role-play in cui il terapeuta interpreta il bambino. Gli obiettivi chiave includono:
- padronanza dei prerequisiti;
- modeling delle competenze;
- role-play;
- apprendimento senza errori;
- approssimazioni successive (shaping);
- feedback (rinforzi verbali e sociali, token economy);
- pratica ripetuta.
Fase 3 — Pratica
I genitori conducono sedute di gioco con i propri figli per applicare le competenze apprese: sostengono l'esposizione graduale, rispondono alla preoccupazione senza ricorrere alla rassicurazione ripetuta né facilitare l'evitamento, rinforzano i tentativi di coping del bambino e usano strategie di problem solving coerenti nei diversi contesti. Dopo una prima pratica con il terapeuta, i genitori iniziano a condurre sedute di gioco individuali sotto supervisione.
Fase 4 — Revisione
I genitori discutono con il terapeuta le sedute di gioco svolte a casa: si ripercorrono punti di forza e difficoltà, e il terapeuta li aiuta a generalizzare interventi e competenze nella vita quotidiana. Ogni settimana viene dedicato del tempo all'applicazione delle tecniche nella vita di tutti i giorni e vengono assegnati compiti per esercitare le strategie.
Fase 5 — Conclusione
La conclusione arriva quando gli obiettivi terapeutici sono stati raggiunti e i genitori hanno acquisito una buona competenza nelle attività di gioco e nelle abilità genitoriali. Le sedute vengono diradate gradualmente: prima ogni due settimane, poi una al mese.
Obiettivi del parent training — traguardi specifici
Questo programma aiuta i genitori a interagire efficacemente con il proprio figlio sviluppando abitudini e tecniche comportamentali e comunicative funzionali, rimuovendo le condizioni che danno origine ai comportamenti problematici e sostituendole con una condotta adattiva e socialmente desiderabile.
Comprendere il comportamento
Aumentare la comprensione del comportamento problematico del bambino.
Aspettative realistiche
Definire aspettative più realistiche.
Calore e accettazione
Aumentare calore, fiducia e accettazione verso il bambino.
Il valore del gioco
Riconoscere l'importanza dell'interazione attraverso il gioco.
Comunicazione efficace
Comunicare in modo più efficace con i propri figli.
Fiducia genitoriale
Sviluppare maggiore fiducia e ridurre le frustrazioni vissute con i figli.
Pazienza
Coltivare maggiore pazienza nella vita quotidiana con il figlio.
Comprensione di sé
Discutere le proprie reazioni con il terapeuta per comprendere i propri vissuti e comportamenti.
Problem solving
Diventare risolutori efficaci dei conflitti familiari e sviluppare una motivazione più solida al cambiamento.
Approfondisci il lavoro con la famiglia
Il lavoro con i genitori è approfondito nella formazione "Parent Training in CBPT": Scopri il Parent Training in CBPT
Sei un insegnante o un educatore?
A scuola il bambino ansioso chiede spesso rassicurazioni, evita compiti e situazioni e lamenta mal di pancia o di testa: per questo il ruolo di insegnanti ed educatori è importante. Il corso sui bambini ansiosi e paurosi è utile anche a loro per comprendere l'ansia e la paura, capire perché le sole rassicurazioni di solito non bastano e collaborare con il terapeuta e con la famiglia. Il corso non abilita alla pratica della psicoterapia.
Scopri il corso sui bambini ansiosi e paurosiCosa cambia

Man mano che il bambino sviluppa tolleranza all'incertezza e competenze di coping, la preoccupazione perde la sua presa e il funzionamento quotidiano migliora. Da una preoccupazione pervasiva a un coping flessibile e sicuro di sé — un passo alla volta. — CBPT Research Center
Con l'esposizione graduale e l'allenamento alle competenze di coping condotti nel gioco, il bambino impara che la preoccupazione si placa anche senza evitamento né rassicurazione, e il circolo della preoccupazione si indebolisce. Gli indicatori di progresso sono maggiore tolleranza all'incertezza, minore ricerca di rassicurazione ed evitamento, meno disturbi somatici, sonno migliore e un miglior funzionamento a scuola e a casa. Con la crescita delle competenze di regolazione emotiva e di problem solving — e con i genitori sostenuti lungo tutto il percorso — i progressi si estendono oltre la stanza di terapia, fino alla vita quotidiana; i follow-up servono a verificare che i risultati si mantengano nel tempo.
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## Sezione 6 — FAQ per professionisti
### Titolo sezione
DAG e CBPT: FAQ clinica
D: Come si differenzia il DAG dal disturbo d'ansia di separazione o dal disturbo d'ansia sociale nei bambini?
R: Per il focus e l'ampiezza della preoccupazione. Nel DAG la preoccupazione è fluttuante e riguarda più ambiti — rendimento scolastico, salute, sicurezza familiare, eventi del mondo — mentre nel disturbo d'ansia di separazione è legata specificamente alle figure di attaccamento e nel disturbo d'ansia sociale alla valutazione in situazioni sociali o di prestazione. Quando la preoccupazione si estende a più ambiti e non è ancorata a un singolo fattore scatenante, il DAG è la concettualizzazione più appropriata.
D: La CBPT si basa su tecniche con supporto empirico per l'ansia infantile?
R: La Play Therapy Cognitivo-Comportamentale si basa su tecniche cognitivo-comportamentali con supporto empirico per l'ansia — psicoeducazione, ristrutturazione cognitiva, esposizione graduale, rilassamento e rinforzo — proposte in una modalità di gioco adeguata allo sviluppo. Il protocollo lavora sulle componenti cognitiva (dialogo interno preoccupato), comportamentale (evitamento, ricerca di rassicurazione) e fisiologica (attivazione) del DAG, in coerenza con la concettualizzazione del DSM-5-TR. Per approfondire è disponibile il corso "Bambini ansiosi e paurosi: Applicazioni cliniche della Play Therapy Cognitivo-Comportamentale".
D: Che ruolo ha la famiglia?
R: Il parent training riduce l'accomodamento — l'eccessiva rassicurazione e la facilitazione dell'evitamento che mantengono l'ansia — e sostiene l'esposizione graduale a casa. I genitori seguono un programma parallelo in cinque fasi, basato sulle competenze: imparano a rinforzare il coping adattivo, a tollerare la propria ansia di fronte alla preoccupazione del figlio e a generalizzare alla vita quotidiana i progressi ottenuti in seduta.
D: Quanto dura il trattamento?
R: Il protocollo è un percorso strutturato, con tempi adattati al bambino, ed è individualizzato in base al quadro clinico e ai progressi del bambino. Le sedute seguono una struttura coerente: revisione della settimana precedente, nuovi contenuti psicoeducativi, pratica dell'esposizione alla preoccupazione, allenamento alle competenze di coping e compiti a casa. Le sedute con i genitori sono inserite a intervalli chiave. Dopo la conclusione è programmata una seduta di richiamo per verificare che i risultati si mantengano.
D: Come si manifesta il cambiamento?
R: Con una maggiore tolleranza all'incertezza, meno ricerca di rassicurazione ed evitamento, meno disturbi somatici (mal di stomaco, mal di testa), un sonno migliore e un miglior funzionamento a scuola e a casa. Quando il bambino scopre che la preoccupazione si placa senza evitamento né rassicurazione e dispone di un kit di coping affidabile, il circolo della preoccupazione si indebolisce e la vita quotidiana è meno limitata dall'ansia anticipatoria.
CTA (in fondo): Vai al corso sui bambini ansiosi e paurosi → /it/corso-applicazioni-cliniche-cbpt-bambini-ansiosi-paurosi/
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## Bibliografia
Il quadro clinico, gli strumenti di valutazione e il protocollo fase per fase descritti sopra si fondano sulla letteratura CBPT e sul DSM-5-TR, sotto la direzione scientifica di Maria A. Geraci e Susan M. Knell.
- American Psychiatric Association (2022). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition, Text Revision (DSM-5-TR). Ed. it.: DSM-5-TR. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Text Revision, Raffaello Cortina, Milano, 2023.
- Dasari, M., & Knell, S. M. (2015). Cognitive behavioral play therapy for anxiety and phobias. In H. G. Kaduson & C. E. Schaefer (a cura di), Short-term play therapy for children (3a ed., pp. 25-52). Guilford, New York.
- Geraci, M. A. (2022). La play therapy cognitivo-comportamentale. Armando Editore, Roma.
- Geraci, M. A. (2023). Comprendere il mondo del bambino giocando. Armando Editore, Roma.
- Knell, S. M. (1993a). Cognitive Behavioral Play Therapy. Jason Aronson, Northvale (NJ).
- Knell, S. M., & Dasari, M. (2006). Cognitive-behavioral play therapy for children with anxiety and phobias. In H. G. Kaduson & C. E. Schaefer (a cura di), Short-term play therapy for children (2a ed., pp. 22-50). Guilford, New York.
### Materiali per le famiglie
- Geraci, M. A. (2024). Il mondo della dottoressa Lulù. Collana Amazon - CBPT Books.
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## Blocco corso (sotto la pagina, riquadro formazione)
Bambini ansiosi e paurosi: Applicazioni cliniche della Play Therapy Cognitivo-Comportamentale
A chi è rivolto: psicoterapeuti dell'età evolutiva e psicologi clinici; utile anche a insegnanti ed educatori che lavorano con bambini ansiosi e paurosi, per comprendere l'ansia e la paura e collaborare con il terapeuta (il corso non abilita alla pratica della psicoterapia).
Il corso presenta la CBPT con i bambini ansiosi e paurosi in due lezioni video di Susan M. Knell (46 minuti in tutto), con un caso seguito dall'inizio alla fine.
Lingue: lezioni in italiano, inglese e spagnolo (lo spagnolo con voce generata dall'intelligenza artificiale), più una versione con slide in cinese · sottotitoli in arabo, tedesco, francese e turco. Il corso contiene le lezioni in più lingue: segui solo quella che preferisci.
### Cosa troverai nel corso
- Comprendere come utilizzare la CBPT con i bambini ansiosi e paurosi
- Identificare gli interventi cognitivi e comportamentali utilizzati nel trattamento
- Utilizzare la biblioterapia, con libri pubblicati e con libri realizzati insieme al bambino
- Generalizzare a partire dagli esempi clinici ad altre paure e fobie
- Materiali PDF e test di apprendimento finale
(16/10, Martina via Gino: riquadro riallineato al corso multilingua Anxious/Fearful Kids, Teachable 1536356 — 2 lezioni EN di Knell 25 + 21 min, obiettivi della pagina corso approvati il 13/10, lingue dalla matrice. Sostituisce la descrizione del vecchio corso IT 1887837 (una lezione di 54 min). Pulsanti verso /it/corso-applicazioni-cliniche-cbpt-bambini-ansiosi-paurosi/, che dopo la correzione dei link (voce 1) vende il corso multilingua 5414531.)
### Perché la CBPT è adatta ai bambini ansiosi e paurosi
- ✓ Paure e ansia si affrontano con tecniche cognitivo-comportamentali adattate al bambino, procedendo per gradi
- ✓ Il gioco dà forma alla preoccupazione e permette di lavorarci insieme al bambino
- ✓ Le rassicurazioni dei genitori di solito non bastano: il parent training li aiuta a sostenere il bambino a casa
- ✓ Intervento strutturato in 5 fasi, con un percorso parallelo per i genitori
CBPT Research Center — sotto la direzione scientifica di Maria A. Geraci e Susan M. Knell.
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## Come citare questa pagina (in fondo alla pagina, dopo bibliografia e riquadro corso — decisione Martina 16/10/2026)
Riga piccola, visibile, in fondo alla pagina (non nei metadati).
Come citare questa pagina: Geraci, M. A. (2026). Disturbo d'ansia generalizzata nei bambini: il protocollo di valutazione e trattamento CBPT. Centro Ricerca CBPT, Roma. https://cbpt.org/it/disturbo-ansia-generalizzata-play-therapy-cbpt/
Autrice: Maria A. Geraci, Direttrice del Centro Ricerca CBPT
Pubblicata il [data di pubblicazione] · Ultimo aggiornamento: [data] — date inserite da Marco al momento della pubblicazione
DAG e CBPT: FAQ clinica
Come si differenzia il DAG dal disturbo d'ansia di separazione o dal disturbo d'ansia sociale nei bambini?
Per il focus e l'ampiezza della preoccupazione. Nel DAG la preoccupazione è fluttuante e riguarda più ambiti — rendimento scolastico, salute, sicurezza familiare, eventi del mondo — mentre nel disturbo d'ansia di separazione è legata specificamente alle figure di attaccamento e nel disturbo d'ansia sociale alla valutazione in situazioni sociali o di prestazione. Quando la preoccupazione si estende a più ambiti e non è ancorata a un singolo fattore scatenante, il DAG è la concettualizzazione più appropriata.
La CBPT si basa su tecniche con supporto empirico per l'ansia infantile?
La Play Therapy Cognitivo-Comportamentale si basa su tecniche cognitivo-comportamentali con supporto empirico per l'ansia — psicoeducazione, ristrutturazione cognitiva, esposizione graduale, rilassamento e rinforzo — proposte in una modalità di gioco adeguata allo sviluppo. Il protocollo lavora sulle componenti cognitiva (dialogo interno preoccupato), comportamentale (evitamento, ricerca di rassicurazione) e fisiologica (attivazione) del DAG, in coerenza con la concettualizzazione del DSM-5-TR. Per approfondire è disponibile il corso "Bambini ansiosi e paurosi: Applicazioni cliniche della Play Therapy Cognitivo-Comportamentale".
Che ruolo ha la famiglia?
Il parent training riduce l'accomodamento — l'eccessiva rassicurazione e la facilitazione dell'evitamento che mantengono l'ansia — e sostiene l'esposizione graduale a casa. I genitori seguono un programma parallelo in cinque fasi, basato sulle competenze: imparano a rinforzare il coping adattivo, a tollerare la propria ansia di fronte alla preoccupazione del figlio e a generalizzare alla vita quotidiana i progressi ottenuti in seduta.
Quanto dura il trattamento?
Il protocollo è un percorso strutturato, con tempi adattati al bambino, ed è individualizzato in base al quadro clinico e ai progressi del bambino. Le sedute seguono una struttura coerente: revisione della settimana precedente, nuovi contenuti psicoeducativi, pratica dell'esposizione alla preoccupazione, allenamento alle competenze di coping e compiti a casa. Le sedute con i genitori sono inserite a intervalli chiave. Dopo la conclusione è programmata una seduta di richiamo per verificare che i risultati si mantengano.
Come si manifesta il cambiamento?
Con una maggiore tolleranza all'incertezza, meno ricerca di rassicurazione ed evitamento, meno disturbi somatici (mal di stomaco, mal di testa), un sonno migliore e un miglior funzionamento a scuola e a casa. Quando il bambino scopre che la preoccupazione si placa senza evitamento né rassicurazione e dispone di un kit di coping affidabile, il circolo della preoccupazione si indebolisce e la vita quotidiana è meno limitata dall'ansia anticipatoria.
Bibliografia
Il quadro clinico, gli strumenti di valutazione e il protocollo fase per fase descritti sopra si fondano sulla letteratura CBPT e sul DSM-5-TR, sotto la direzione scientifica di Maria A. Geraci e Susan M. Knell.
- American Psychiatric Association (2022). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition, Text Revision (DSM-5-TR). Ed. it.: DSM-5-TR. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Text Revision, Raffaello Cortina, Milano, 2023.
- Dasari, M., & Knell, S. M. (2015). Cognitive behavioral play therapy for anxiety and phobias. In H. G. Kaduson & C. E. Schaefer (a cura di), Short-term play therapy for children (3a ed., pp. 25-52). Guilford, New York.
- Geraci, M. A. (2022). La play therapy cognitivo-comportamentale. Armando Editore, Roma.
- Geraci, M. A. (2023). Comprendere il mondo del bambino giocando. Armando Editore, Roma.
- Knell, S. M. (1993a). Cognitive Behavioral Play Therapy. Jason Aronson, Northvale (NJ).
- Knell, S. M., & Dasari, M. (2006). Cognitive-behavioral play therapy for children with anxiety and phobias. In H. G. Kaduson & C. E. Schaefer (a cura di), Short-term play therapy for children (2a ed., pp. 22-50). Guilford, New York.
Materiali per le famiglie
- Geraci, M. A. (2024). Il mondo della dottoressa Lulù. Collana Amazon - CBPT Books.
Bambini ansiosi e paurosi: Applicazioni cliniche della Play Therapy Cognitivo-Comportamentale
A chi è rivolto: psicoterapeuti dell'età evolutiva e psicologi clinici; utile anche a insegnanti ed educatori che lavorano con bambini ansiosi e paurosi, per comprendere l'ansia e la paura e collaborare con il terapeuta (il corso non abilita alla pratica della psicoterapia).
Il corso presenta la CBPT con i bambini ansiosi e paurosi in due lezioni video di Susan M. Knell (46 minuti in tutto), con un caso seguito dall'inizio alla fine.
Lingue: lezioni in italiano, inglese e spagnolo (lo spagnolo con voce generata dall'intelligenza artificiale), più una versione con slide in cinese · sottotitoli in arabo, tedesco, francese e turco. Il corso contiene le lezioni in più lingue: segui solo quella che preferisci.
Cosa troverai nel corso
- Comprendere come utilizzare la CBPT con i bambini ansiosi e paurosi
- Identificare gli interventi cognitivi e comportamentali utilizzati nel trattamento
- Utilizzare la biblioterapia, con libri pubblicati e con libri realizzati insieme al bambino
- Generalizzare a partire dagli esempi clinici ad altre paure e fobie
- Materiali PDF e test di apprendimento finale
Perché la CBPT è adatta ai bambini ansiosi e paurosi
- ✓ Paure e ansia si affrontano con tecniche cognitivo-comportamentali adattate al bambino, procedendo per gradi
- ✓ Il gioco dà forma alla preoccupazione e permette di lavorarci insieme al bambino
- ✓ Le rassicurazioni dei genitori di solito non bastano: il parent training li aiuta a sostenere il bambino a casa
- ✓ Intervento strutturato in 5 fasi, con un percorso parallelo per i genitori
CBPT Research Center — sotto la direzione scientifica di Maria A. Geraci e Susan M. Knell.
Come citare questa pagina: Geraci, M. A. (2026). Disturbo d'ansia generalizzata nei bambini: il protocollo di valutazione e trattamento CBPT. Centro Ricerca CBPT, Roma. https://cbpt.org/it/disturbo-ansia-generalizzata-play-therapy-cbpt/
Autrice: Maria A. Geraci, Direttrice del Centro Ricerca CBPT
Pubblicata il 18/10/2026 · Ultimo aggiornamento: 18/10/2026
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Centro Ricerca CBPT — Programma di Formazione
Formazione Professionale in CBPT per Disturbo d'Ansia Generalizzata
Il Centro Ricerca CBPT sviluppa e propone percorsi formativi post-lauream evidence-based per psicologi, psicoterapeuti e specialisti clinici. Il curriculum certificato include un modulo specifico sull'approccio CBPT applicato al trattamento di Disturbo d'Ansia Generalizzata, fondato sulla ricerca peer-reviewed e sulla pratica clinica.
Consulta il curriculum formativoIl protocollo in seduta
Competenze che applichi in seduta — sotto la direzione scientifica di Susan M. Knell, originator della CBPT.
