Cognitive Behavioral Play Therapy
Il modo evidence-based per portare la terapia cognitivo-comportamentale nel linguaggio proprio del bambino — il gioco. Un metodo strutturato e orientato agli obiettivi, sviluppato e diretto scientificamente da Susan M. Knell.

Che cos’è la CBPT?
La Cognitive Behavioral Play Therapy è un adattamento, sensibile allo sviluppo, della terapia cognitivo-comportamentale (CBT) per bambini in età prescolare e scolare. Porta tecniche CBT empiricamente supportate in un contesto di gioco, dove il bambino diventa agente attivo del cambiamento e nel padroneggiare le difficoltà.
Fondata sulle teorie cognitive e comportamentali dello sviluppo emotivo, la CBPT integra la tecnica evidence-based con la forza evolutiva del gioco. È stata sviluppata da Susan M. Knell, che dirige il programma scientifico del nostro Centro.
In sintesi
- Un adattamento della CBT per i bambini
- Direttiva, strutturata, orientata agli obiettivi
- Il bambino come agente attivo del cambiamento
- Evidence-based, fondata sulla ricerca APA

Perché il gioco?
Il gioco è riconosciuto dalle Nazioni Unite come un diritto universale dell’infanzia (1989). Attraverso il gioco i bambini imparano come funziona il mondo, come relazionarsi con gli altri e come affrontare e risolvere le difficoltà — assolvendo funzioni biologiche, intrapersonali, interpersonali e socioculturali (Schaefer & O’Connor, 1983).
La CBPT sfrutta questo linguaggio naturale: incontra i bambini là dove sono e trasforma il gioco in un processo terapeutico strutturato.
Come funziona la CBPT
La CBPT segue linee guida cliniche chiare, costruite su fasi definite, una rigorosa concettualizzazione del caso e l’integrazione delle tecniche CBT all’interno del gioco. Il clinico guida il processo verso obiettivi misurabili mentre il bambino partecipa attivamente.
Valutazione
Valutazione basata sul gioco dei bisogni del bambino.
Concettualizzazione del caso
Una formulazione che guida ogni decisione clinica.
Intervento nel gioco
Tecniche CBT empiricamente supportate, attuate attraverso il gioco.
Generalizzazione
Abilità portate nella vita quotidiana, con il coinvolgimento dei genitori.
Gli strumenti della CBPT
Selezionati e combinati in base alla formulazione del caso, gli strumenti della CBPT offrono al bambino modi concreti per esprimere, sperimentare e padroneggiare ciò che le sole parole non riescono a raggiungere.

Burattini
Un’atmosfera di libera espressione: il bambino dice attraverso il burattino ciò che è difficile esprimere direttamente.
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Narrazione terapeutica
Il bambino diventa l’autore attivo del proprio miglioramento, sperimentando nuovi finali.
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Arti espressive
Le emozioni che non hanno parole trovano finalmente una forma — disegno, modellazione, movimento.
Scopri il corso ›Comprende inoltre il modeling e il role-play, e la valutazione basata sul gioco — scelti in base agli obiettivi del trattamento.
La concettualizzazione del caso al centro
La concettualizzazione del caso è la cornice che trasforma la teoria CBT empiricamente supportata in un trattamento efficace e individualizzato, guidando il processo decisionale del clinico (Persons, 2008).
Nella CBPT riveste un ruolo decisivo — un contributo sviluppato da Maria A. Geraci con Susan M. Knell e Meena Dasari.
Un protocollo per ogni difficoltà
La CBPT si applica all’ansia e alle paure dell’infanzia, alle fobie, al disturbo ossessivo-compulsivo, al mutismo selettivo, all’ansia da separazione e al controllo sfinterico. La sua variante riabilitativa, CBPI-R, estende il modello ai disturbi del neurosviluppo.
Su cosa interviene la CBPT
Ogni difficoltà ha un protocollo strutturato ed evidence-based — e un corso dedicato.
Evidenze e direzione scientifica
La CBPT è fondata sulla ricerca pubblicata dall’APA e aggiornata di continuo con la letteratura, sotto la direzione scientifica di Susan M. Knell, pioniera del metodo. In quanto Centro di Ricerca, facciamo avanzare il modello attraverso la pubblicazione e definiamo le direzioni della ricerca futura.
Il modello e le sue applicazioni cliniche sono documentati nei nostri manuali — La Play Therapy Cognitivo Comportamentale (prefazione di Susan M. Knell) e Trattamento neurocognitivo nei disturbi del neurosviluppo — CBPI-R.
Nella CBPT il bambino non è più un soggetto passivo, ma l’autore attivo del proprio miglioramento.
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